Regolamento

REGOLAMENTO DEL MOVIMENTO CULTURALE E POLITICO

“ITALIA EQUA E SOLIDALE” (IES)

(ai sensi degli articoli 3, 8, 12, 13, 14, 15, 17, 19, 20, 21 dello Statuto del 25/1/2013)

1. Le Sezioni

1.1. Articolazione territoriale delle Sezioni

Per il reclutamento di nuovi aderenti, e quindi per consentire al Movimento “Italia Equa e Solidale” (IES) di crescere per numero e qualità si prevede che vengano istituite Sezioni provinciali, comunali ed eventualmente circoscrizionali.

1.2. Le Sezioni Provinciali. Obblighi del Presidente di Sezione.

L’istituzione delle Sezioni Provinciali prende avvio con la candidatura di un socio IES a Presidente di Sezione Provinciale.

Con la candidatura il socio si impegna:

  1. a tenere un comportamento rispettoso del codice etico, dello Statuto, dei regolamenti attuativi e delle disposizioni del Comitato centrale di IES;
  2. ad attivare le Sezioni comunali ed eventualmente circoscrizionali;
  3. a reperire, direttamente od indirettamente, attraverso le Sezioni sottostanti, fondi, finanziamenti e, più in generale, ogni utile contributo economico od organizzativo per il Movimento.
  4. a gestire al meglio le risorse trasferite ai sensi della lettera c) che precede, in ossequio al principio di pareggio del bilancio.

1.3. La candidatura a Presidente di Sezione Provinciale.

La candidatura viene sottoposta all’esame ed all’approvazione del Comitato centrale; ove accolta, il candidato assume la carica di Presidente di Sezione Provinciale e la qualifica di “grande elettore”.

1.4. Incompatibilità.

Risulta incompatibile con la carica di Presidente di Sezione la qualifica di socio fondatore di IES.

1.5. Il peso del voto dei “grandi elettori”.

Il peso del voto dei Presidenti delle Sezioni provinciali (grandi elettori) è proporzionale al numero degli iscritti alle rispettive sezioni, secondo le indicazioni che verranno fornite, entro il 31 ottobre di ciascun anno, dal Comitato Centrale.

1.6. Il peso del voto dei soci fondatori.

Il peso del voto di ciascun socio fondatore, è pari al doppio di quello del Presidente di Sezione Provinciale con più iscritti.

1.7. L’Assemblea delle Sezioni Provinciali e l’articolazione delle Sezioni Comunali e Circoscrizionali.

Le Sezioni Comunali e Circoscrizionali sono rette, in analogia a quelle Provinciali, da un Presidente, un Comitato direttivo e una Segreteria eletti dall’Assemblea, costituita da tutti gli aderenti regolarmente iscritti. L’Assemblea delle Sezioni provinciali è costituita dai Presidenti di Sezione Comunale e Circoscrizionale (se esistenti) ed è presieduta dal Presidente della Sezione Provinciale.

1.8. Gerarchia delle Sezioni territoriali.

Le Sezioni Comunali e Circoscrizionali sono gerarchicamente sottoposte alla vigilanza delle Sezioni provinciali e del Comitato centrale.

1.9. Legale rappresentanza delle Sezioni. Principio di autonomia gestionale e finanziaria. Obblighi del Presidente di Sezione territoriale.

A ciascun Presidente di Sezione (provinciale, comunale e circoscrizionale) compete la legale rappresentanza della Sezione presieduta. Il Presidente di Sezione può da un punto di vista economico impegnare la propria Sezione solo entro i limiti dell’effettiva disponibilità finanziaria in capo alla stessa. Il Segretario amministrativo nazionale, su espressa richiesta della Sezione, può autorizzare operazioni anche in mancanza di provvista in capo alla specifica Sezione richiedente, previa acquisizione del parere favorevole del Comitato Centrale. Entro tali limiti – e fermo il rispetto degli indirizzi e dei programmi deliberati dagli Organi Centrali -, può affermarsi che le articolazioni territoriali sono dotate di autonomia gestionale e finanziaria.

Il Presidente di Sezione è tenuto:

  1. a costituire un gruppo di iscritti ai quali sottoporre lo studio e l’approfondimento dei documenti elaborati dal Comitato centrale e dalle sue segreterie e a raccogliere o elaborare modifiche e/o proposte da sottoporre al Comitato Centrale;
  2. ad illustrare l’attività del Movimento, il pensiero politico e le iniziative intraprese;
  3. a riunire periodicamente in Congresso gli aderenti della Sezione per discutere il bilancio della Sezione e provvedere alla nomina dei componenti degli organi della stessa. Essa è convocata dal Presidente di Sezione, in analogia a quanto previsto dallo Statuto e dal Comitato centrale. Le osservazioni e le proposte dell’Assemblea verranno verbalizzate e trasmesse al Comitato centrale e al Comitato direttivo della Sezione gerarchicamente superiore;
  4. ad attivare un conto corrente dedicato alla gestione dei fondi della Sezione, uniformandosi alle direttive del Segretario amministrativo nazionale per i criteri di gestione dello stesso (es. tipologia di causali descrittive di ciascuna operazione) e per la rendicontazione amministrativa/contabile periodica di tutte le attività della Sezione.

1.10. Verbalizzazione dei lavori delle Sezioni territoriali.

Le decisioni e gli atti più rilevanti di ciascuna articolazione territoriale, devono essere raccolti in appositi verbali e trasmessi all’organo immediatamente superiore, oltre che al Comitato Centrale.

2. Le quote di associazione ed i finanziamenti. Controlli di natura amministrativa

  • Quota associativa unica.

La quota associativa viene fissata per l’esercizio finanziario corrente in € 50,00. Per i futuri esercizi verrà stabilita dal Comitato Centrale, entro il 31 ottobre di ogni anno.

  • Obbligo di versamento.

Il pagamento della quota associativa è condizione per l’acquisizione ed il mantenimento dello status di socio del Movimento.

  • Raccolta delle quote associative.

La raccolta delle quote associative avrà avvio il 1° gennaio di ogni anno e dovrà essere ultimata entro il 30 aprile dello stesso anno. Le singole Sezioni dovranno, quindi, entro il 15 maggio seguente, trasferire alla Segreteria Amministrativa Nazionale l’intera somma incassata con il tesseramento. La Segreteria Amministrativa Nazionale provvederà, a sua volta, a retrocedere  alle rispettive Sezioni il 75% di quanto dalle stesse ricevuto, entro 15 giorni dall’accreditamento dei relativi importi.

  • Raccolta di somme diverse dalle quote associative

I finanziamenti e le donazioni/liberalità destinati a tutte le Sezioni (provinciali, comunali o circoscrizionali) devono essere accreditati sul conto corrente nazionale del Movimento, con indicazione della causale e della sezione (provinciale o comunale) a cui devono essere destinati i fondi. Ricevuto l’accredito, sarà cura del Segretario amministrativo nazionale, trattenuta una quota per ora fissata nel 25% dell’ammontare e destinata agli scopi istituzionali del Movimento, trasferire mediante bonifico alla sezione di competenza il restante 75% .

  • Controlli di natura amministrativa.

Ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto, i controlli di natura amministrativa sull’operato del Segretario Amministrativo nazionale sono di competenza del Comitato Centrale al quale lo stesso Segretario sarà tenuto a rendicontare con cadenza quadrimestrale il conto della gestione interperiodale e a fornire, su richiesta dei membri del Comitato Centrale, qualsivoglia documento sottostante alle registrazioni risultanti dal conto corrente di IES.

La stessa tipologia di controllo pertiene al Segretario Amministrativo nazionale nei confronti dei singoli Presidenti delle sezioni provinciali in relazione all’operato da essi svolto per la gestione dei fondi di loro pertinenza e di pertinenza delle sezioni territoriali gerarchicamente ad essi sottoposte.

3. Le riunioni

Il Comitato centrale e l’Assemblea centrale sono convocati e presieduti dal Presidente nazionale o, in sua assenza, dal Vicepresidente o loro delegato; il Presidente indice e presiede anche il congresso nazionale ogni 3 anni. Le Segreterie, i Gruppi di Studio, il Collegio dei probiviri sono convocati dai rispettivi responsabili. Di ogni convocazione devono essere precisate luogo, data, ora e ordine del giorno e deve essere redatto un verbale che verrà debitamente sottoscritto da chi presiede e dal suo segretario e archiviato dalla Segreteria nazionale o locale. Le riunioni devono prevedere due convocazioni anche ravvicinate; in seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti, di persona o per delega. La convocazione può avvenire con qualunque mezzo disponibile, inclusi quelli telematici (sms, e-mail, pubblicazione sul blog di IES) e tramite avviso esposto all’Albo ufficiale di IES nelle sedi nazionali e periferiche, a cura e responsabilità dei rispettivi segretari, da inviarsi o pubblicare almeno 15 giorni prima della riunione. In casi particolari, e per motivi di urgenza, a giudizio del Presidente nazionale o locale, l’avviso di convocazione può essere inviato o pubblicato a non meno di 7 giorni dall’adunanza.

Gli argomenti posti all’ordine del giorno vengono approvati a maggiorana dei votanti, presenti o per delega, anche per alzata di mano o per acclamazione, nel caso del solo Congresso nazionale. Per riunioni particolari definite dal Comitato centrale le votazioni possono tenersi a scrutinio segreto. Nelle riunioni ogni votante non può essere portatore di un numero di deleghe superiore a tre.

4. I gruppi di studio.

  • Attività dei Gruppi di Studio

Il Coordinatore tecnico-scientifico nazionale definisce i temi e i componenti dei Gruppi di Studio; questi sono guidati da un responsabile e potranno operare anche per via telematica. Al termine del lavoro il Gruppo redigerà uno schema di proposta normativa secondo quanto indicato al successivo articolo 4.2 e lo rassegnerà al Coordinatore tecnico-scientifico che lo inoltrerà, se approvato, alla Segreteria centrale e al Comitato centrale.. Al Gruppo di Studio possono partecipare anche non soci, se invitati. Gruppi di Studio possono essere attivati anche nelle Sezioni periferiche, se ritenuto opportuno dal Comitato direttivo locale, e le proposte verranno inviate al Coordinatore tecnico-scientifico nazionale che ne potrà tenere conto ai fini della proposta finale.. I partecipanti ai Gruppi di Studio non ricevono alcun compenso per le loro prestazioni ma solo il rimborso delle spese vive sostenute, se ciò sarà compatibile con le risorse disponibili di IES e solo dietro presentazione di ricevute fiscalmente valide e dopo l’approvazione del Segretario amministrativo nazionale  e Tesoriere di IES.

4.2. Schema di proposta del Gruppo di studio.

(esempio Educazione) totale battute del testo circa 8.000

Premessa

L’educazione comprende 3 capitoli: scuola (inclusa l’educazione civica), università, educazione continua.

  1. La scuola
    • La situazione attuale e i suoi inconvenienti
    • Modelli nazionali e internazionali di successo
    • La proposta di miglioramento
  2. La fase iniziale
  3. Il medio termine
    • L’articolato di legge proposto per la fase iniziale con annessa relazione introduttiva.
    • La compatibilità con il Ministero dell’Economia (indicare se c’è maggior spesa e di quanto)
    • Difficoltà prevedibili nell’approvazione e attuazione della proposta. Eventuali mediazioni accettabili.
    • Indicatori di miglioramento (non più di 10).
  4. L’università (idem come sopra).
  5. L’educazione continua (idem come sopra).

5. Il registro soci di IES

5.1. Modalità di adesione al Movimento.

La richiesta di adesione al Movimento deve avvenire per iscritto su apposito modulo con allegata fotocopia della carta di identità del richiedente e della carta regionale o nazionale dei servizi. Il modulo dovrà contenere, oltre ai riferimenti del candidato (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapiti telefonici, email), l’informativa/ consenso per il trattamento dei dati personali e la dichiarazione di non appartenenza ad altra associazione politica. Allo stesso potrà essere allegato un breve curriculum di cui il richiedente dovrà attestare la veridicità.

5.2. L’elenco dei soci.

L’elenco dei soci è nazionale ed è custodito presso la Segreteria nazionale. Le Sezioni periferiche gestiscono l’elenco dei loro associati e ne trasmettono tempestivamente gli aggiornamenti alla Segreteria nazionale. Sull’ammissione dei nuovi soci si pronuncia il Comitato Centrale, che può, all’uopo, demandare l’acquisizione di ulteriori informazioni alle articolazioni territoriali.

5.3. Incompatibilità.

Non possono ricoprire cariche all’interno del Movimento:

  • coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o di decadenza previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
  • coloro che siano stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’Autorità Giudiziaria ai sensi della Legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della Legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • coloro che siano stati condannati con sentenza irrevocabile:
  1. per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
  2. per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del Codice Civile e nel Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 267;
  3. per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro l’ordine pubblico e contro l’economia pubblica;
  4. per un qualunque delitto non colposo punito con la reclusione per un tempo non inferiore a un anno.

I componenti degli Organi di governo del Movimento sono tenuti a portare a conoscenza del Comitato Centrale tutte le situazioni che possono assumere rilevanza in relazione al presente articolo. Il Comitato Centrale può, comunque, procedere d’ufficio.

5.4. Decadenza del Presidente e del Vice Presidente.

Il Presidente e il Vicepresidente decadono dalla carica ove ricorra una delle ipotesi di cui al punto 5.3. che precede.

5.5. Ipotesi di sospensione dalla carica.

I componenti gli Organi di IES sono sospesi dalle cariche ricoperte nelle seguenti ipotesi:

  • condanna con sentenza non definitiva per uno dei reati di cui all’art. 5.3. o applicazione su richiesta delle parti di una delle pene ivi previste;
  • applicazione provvisoria di una delle misure previste dall’art. 10, comma 3, della Legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall’art. 3 della Legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modifiche e integrazioni;
  • applicazione di una misura cautelare di tipo personale.

I Soci possono essere, altresì, sospesi – a seconda della gravità del fatto e a discrezione del Comitato Centrale – in caso di rinvio a giudizio.

6. Le sanzioni disciplinari.

  • Gradazione delle sanzioni disciplinari.

Le sanzioni disciplinari irrogabili sono:

  • l’ammonizione verbale;
  • la censura scritta;
  • la sospensione;
  • l’espulsione.
    • Proporzionalità delle sanzioni disciplinari.

La sanzione disciplinare è comminata in proporzione alla gravità della violazione e all’entità dei danni cagionati al Movimento o agli associati.

  • In particolare: la sospensione disciplinare.

Costituisce motivo di sospensione disciplinare la violazione di uno o più doveri stabiliti dal Codice etico.

La sospensione disciplinare ha durata massima di sei mesi.

  • La sospensione cautelare.

Il Comitato Centrale può disporre la sospensione cautelare a carico del socio allorché:

  • sussistano ragionevoli motivi per ritenere che abbia violato le norme del Codice etico, dello Statuto o dei regolamenti;
  • nel tempo necessario alla conclusione del procedimento disciplinare, la permanenza della qualità di associato possa comportare un pregiudizio per l’Associazione o costituire un ostacolo all’accertamento dei fatti e delle responsabilità;
  • l’associato sia sottoposto a procedimento penale, in attesa della sentenza definitiva, sempre che la pena edittale minima sia superiore a un anno.

La sospensione cautelare è a tempo determinato e non può essere superiore a un anno.

7. Il Collegio dei Probiviri

Possono far parte del Collegio dei Probiviri solo persone con comprovata esperienza in ambito giuridico e senza precedenti o procedimenti penali in corso.

  • Incompatibilità.

La funzione di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi carica negli Organi Nazionali e Territoriali.

Il Collegio giudica con libertà di forma e delibera a maggioranza, con provvedimento motivato in fatto ed in diritto.

  • Contenuto dei ricorsi.

I ricorsi indirizzati dagli associati al Collegio dei Probiviri devono contenere, a pena di inammissibilità:

  • la specificazione del nome, cognome e residenza del ricorrente;
  • l’indicazione dei recapiti (domicilio, fax, e-mail) ove effettuare le comunicazioni;
  • l’esposizione dei fatti e delle ragioni posti a fondamento del ricorso.
    • La parte convenuta.

L’associato convenuto dal Collegio dei Probiviri può presentare scritti difensivi e documenti e chiedere di essere personalmente sentito; può, inoltre, farsi assistere da un proprio rappresentante.

8. Modifica del Regolamento.

L’Assemblea centrale ha il potere di modificare a maggioranza il presente Regolamento, ad eccezione di quei contenuti riservati dallo Statuto ad altri organi del Movimento.

IES Regolamento in PDF