Prendiamoci cura della nostra salute

Mantenersi in salute significa adottare per tutta la vita e fin dalla più tenera età stili di vita salutari, che altro non sono se non identificare e ridurre i fattori di rischio più importanti, specie quelli cardiovascolari. A tal scopo gli approcci sono due e sono complementari:

  • intervenire su tutta la popolazione (interventi di salute pubblica)
  • interventi specifici per ogni individuo che presenti fattori di rischio elevato.

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I bambini italiani sono troppo sedentari

Solo il 9,5% dei bambini e dei ragazzi italiani effettua almeno 1 ora al giorno di attività fisica moderata come raccomandato dal World Health Organization per assicurare una buona fitness cardiorespiratoria.
Insieme al Portogallo e alla Grecia l’Italia si colloca ai più bassi livelli europei.
I rischi per la salute dei nostri giovani sono molto consistenti e dovrebbero richiamare l’attenzione delle nostre istituzioni, a cominciare dalla scuola che potrebbe avere un ruolo primario nella riduzione della sedentarietà.

(Santos – Lozano A et al. – Born to run: our future depends on it. Lancet 390, 635-36, 2017)

L’obesità è un serio fattore di rischio

L’obesità è causa di diabete di tipo 2 e di almeno 11 tipi di cancro: mieloma multiplo, carcinomi del tratto gastroenterico, apparato genitale femminile, pancreas, rene. Alcuni tumori del colon retto riconoscono anche una causa ereditaria (la sindrome di Lynch) e il NICE raccomanda oggi di ricercare tale anormalità genetica nei famigliari dei pazienti con tumori del colon retto.

Kalliala KM et al. BMJ 2017;356:j477 e BMJ 2017;356:j1057

Milano, 15 giugno 2017

Abbiamo sbagliato

La buona medicina dipende dai buoni medici e il medico è buono se ama il suo lavoro, ha una forte base etica, è ben preparato e aggiornato, è autonomo nella decisione. Oggi questi valori si stanno spegnendo; i medici sono schiacciati dalla burocrazia, da norme sempre più vincolanti che li marginalizzano, da controlli e regole imposti dall’alto e spesso inadatti.

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Industria e salute pubblica

Purtroppo gran parte degli interessi organizzati contrastano con quelli della salute pubblica e dell’economia nazionale. L’uso di alcolici produce danni economici compresi tra 1,4% e 3,4% del PIL in Inghilterra (pari a 21 miliardi di Sterline l’anno). Analoghi i costi per il consumo di tabacco, per la dieta ricca di carni, per l’industria dello zucchero e per i cibi confezionati. Continue reading